Il premio

Quando lo sport è scuola di vita

Nel 2013 la famiglia Mangiarotti insieme alle associazioni in cui Edoardo ha sempre militato con grande impegno e passione hanno deciso di istituire il Premio Internazionale Edoardo Mangiarotti, con l’obiettivo di diffondere e premiare i principi di sportività, lealtà ed etica sportiva soprattutto tra i giovani.

Principi che hanno contraddistinto la vita e la figura di Edoardo Mangiarotti, un uomo diventato un mito grazie ai grandi risultati sportivi ma anche grazie alla sua genuina essenza di galantuomo rigorosamente fedele ai valori positivi e sempre attento a favorire qualsiasi occasione o strumento che potesse avvicinare i giovani allo sport.

Il premio è infatti riservato esclusivamente agli under 30 di qualsiasi nazionalità che si siano particolarmente distinti in qualunque attività sportiva o che abbiano realizzato, in vari ambiti, progetti particolarmente efficaci per la pratica e diffusione dello sport.

Edoardo Mangiarotti

“Pratica il tuo sport con disinteresse ed assoluta lealtà.
Impara a perdere con onore e vincere con dignità.”

Edoardo nasce nel 1919 nella Brianza milanese. Impugna il fioretto da piccolo in una famiglia di schermidori, cresce sulla pedana, la solca, tanto da poter dire che la scherma abbia attraversato tutta la sua vita.

Viene selezionato per le Olimpiadi di Berlino a soli 17 anni. E a soli 17 anni, le vince. Poi arriva l’urlo della guerra ed Edoardo è chiamato alle armi. Ma è nel dopoguerra che si prende tutto quello che può essere preso, conquistando ben 39 medaglie tra Olimpiadi e Mondiali, e 3 vittorie consecutive ai Challenge Monal di Parigi, impresa mai più eguagliata.

Gli anni passano e lo schermidore diventa anche commissario della Federazione Italiana Scherma, corrispondente della Gazzetta dello Sport, membro d’Onore della Federazione Internazionale. Edoardo muore nella sua casa di Milano il 25 maggio 2012, all’età di 93 anni.

Sono tantissime le parole dedicate a Edoardo. L’enfant prodige, lo schermidore più premiato di sempre con oltre 13 medaglie olimpiche, l’uomo dei record. L’uomo che, feritosi una mano alle Olimpiadi di Stoccolma, aveva proseguito la gara con l’altra mano fino a vincerla. Questo è uno dei momenti che racchiude tutto in una miscela di preparazione, coraggio, stupore e tenacia. Quello che ai nostri occhi fa di uno sportivo un eroe, e di un momento un’impresa.

Scopri di più su Edoardo e tutta la famiglia Mangiarotti

guarda i video:

Fondatori e partner

Bando 2016

Bando di partecipazione 2016

La Famiglia di Edoardo Mangiarotti, in collaborazione con La Gazzetta dello Sport, Circolo della Spada Mangiarotti A.S.D., Federazione Italiana Scherma, A.M.O.V.A. Associazione Medaglie d’Oro al Valore Atletico,  U.N.V.S. Unione Nazionale Veterani dello Sport, Panathlon International sede di Milano, Associazione Benemeriti del Comune e della Provincia di Milano, Associazione Premio Emilio e Aldo De Martino, ha il piacere di indire:

la quarta edizione del PREMIO INTERNAZIONALE EDOARDO MANGIAROTTI

con lo scopo di offrire riconoscimento e risonanza a ragazzi e ragazze impegnati in ambito sportivo.

  1. PARTECIPAZIONE

Possono partecipare tutti coloro che alla data del 31 dicembre 2016, abbiano compiuto i 18 anni ma non superato i 30 e che corrispondano ad uno dei seguenti profili:

  • Ragazzi/e impegnati in attività sportive riconosciute dal CONI/CIO e da specifiche organizzazioni internazionali i quali nel corso dell’ anno 2016 (1 gennaio 2016/ 31 dicembre 2016) si siano distinti per i risultati ottenuti e per il particolare impegno.
  • Ragazzi/e che in qualsiasi ambito professionale (es. scuola, università, giornalismo e media, letteratura ed editoria, teatro, cinema e spettacolo, pubblicità e comunicazione, organizzazioni no-profit, pubblica amministrazione, ecc…) abbiano realizzato nel corso dell’anno 2016 (1 gennaio 2016/ 31 dicembre 2016) iniziative particolarmente efficaci alla pratica e alla diffusione dello sport.
  1. ASSEGNAZIONE DEL PREMIO

La Giuria, composta dai rappresentanti dei soci fondatori, valuterà tutte le candidature inviate entro il 20 gennaio 2017. Con decisione discrezionale insindacabile, la Giuria designerà il vincitore al quale assegnare una Borsa di Studio di € 5.000,00.  

La Giuria potrà anche segnalare e premiare fino a 4 candidati meritevoli di menzione, a ciascuno dei quali sarà consegnata una Borsa di studio di € 1.000,00.

  1. DOCUMENTAZIONE

Ogni candidatura dovrà essere accompagnata da:

  • Copia del documento di identità valido del candidato.
  • Indicazione dell’indirizzo del candidato, inclusi recapito telefonico e indirizzo e-mail.
  • Una descrizione sintetica che evidenzi i motivi della candidatura e ne permetta un riscontro oggettivo da parte della Giuria.

La suddetta documentazione dovrà essere inviata  alla Giuria entro e non oltre il 20 gennaio 2017 via mail all’indirizzo candidature@premiomangiarotti.org  oppure a mezzo raccomandata a: Premio Internazionale Edoardo Mangiarotti, via Solferino 24, 20121 Milano. Ai fini della convalida della candidatura, farà fede la data di invio della e-mail o la data di spedizione della Raccomandata.

 

  1. CERIMONIA DI PREMIAZIONE

I vincitori verranno premiati a Milano, in data e luogo da destinarsi, nel corso di una Cerimonia pubblica. Per la consegna del premio la presenza del vincitore designato è obbligatoria.

  1. DIVULGAZIONE

Copia del presente regolamento di partecipazione e dei suoi successivi aggiornamenti sono disponibili sul sito www.premiomangiarotti.org  e  www.gazzetta.it  

Il nome del vincitore e le altre informazioni sulla Cerimonia di Premiazione saranno pubblicati sul sito www.premiomangiarotti.org,  sulla Gazzetta dello Sport e sul sito www.gazzetta.it

  1. INFORMATIVA AI SENSI DELL’ART. 13 D.LGS. 196/2003 E SUCC. MOD.

Il Premio Internazionale Mangiarotti, titolare del trattamento, informa che i dati personali forniti direttamente dagli interessati al momento dell’invio della documentazione, saranno utilizzati per consentire di prendere parte al Premio – disciplinato dalle disposizioni del presente regolamento – e per far usufruire del premio che dovesse essere assegnato a seguito di tale partecipazione. I dati personali, il cui conferimento è necessario per la suddetta finalità, verranno trattati manualmente e/o con mezzi elettronici. Gli interessati possono esercitare i diritti previsti dall’art. 7 D. Lgs. 196/2003, tra i quali quello di ottenere la cancellazione, l’aggiornamento, la rettifica e l’integrazione dei dati nonché di opporsi, per motivi legittimi, al trattamento degli stessi. Tali diritti potranno essere esercitati a mezzo richiesta inoltrata via posta elettronica all’indirizzo e mail   candidature@premiomangiarotti.org  o via raccomandata a  Premio Internazionale Edoardo Mangiarotti, via Solferino 24, 20121 Milano.

Edizione 2015

La terza edizione 2015 del Premio Internazionale Edoardo Mangiarotti ha registrato 53 candidature in 15 discipline diverse, provenienti da tutto il mondo.

Beatrice (Bebe) Vio

Vincitrice

Riesce a piegare il proprio destino alle esigenze dei suoi sogni. Atleta paralimpica da quando ha 13 anni, tedofora ai Giochi di Londra 2012, quest’anno sarà in pedana davvero a Rio. Il primo scalino del suo grande obiettivo: partecipare da protagonista alle prossime tre Olimpiadi e, dopo Roma 2024, dedicarsi alla politica sportiva. Ha cominciato con la scherma a 6 anni e ha dovuto ripartire da capo a 11, quando la malattia avrebbe potuto spezzarla. Ma Bebe si è rialzata, ha raggiunto risultati importanti e, dopo 2 ori e 2 argenti ai mondiali giovanili, nel 2015 ha vinto la sua seconda Coppa del Mondo, il titolo mondiale assoluto e il bronzo a squadre con numeri impressionanti: ha conquistato le ultime 7 prove di coppa inanellando 60 assalti vincenti consecutivi (l’ultima sconfitta risale al settembre 2014), al Mondiale, dopo una battuta a vuoto nella fase di qualificazione, ha conquistato l’oro con 9 vittorie di fila. E’ diventata un vero simbolo del movimento paralimpico. Studia, si allena e collabora con la onlus Art4Sport, i suoi principali interessi insieme alla famiglia. E’ lo splendido esempio di una ragazza che si gode la vita e vorrebbe che tutti potessero farlo. Generosa e felice.

Costanza Bonaccorsi

Menzione d’Onore

Un 2015 stellare: oro mondiale assoluto, il secondo consecutivo, dopo quello europeo. La prima donna italiana a ottenere un simile risultato nella canoa discesa. E sarebbe ancora un’under 23. L’unica italiana a entrare fra le nomination del World Paddle Awards, l’Oscar della canoa mondiale. Ma non è solo lo sport al centro dei suoi interessi: lavora a progetti su sport e integrazione sociale.

Maria Bresciani

Menzione d’Onore

Ha vinto 5 titoli mondiali e 12 europei nel nuoto, con l’aggiunta di 8 record del mondo. Dall’età di tre mesi usa l’acqua di una piscina per dimostrare come le barriere siano effimere. Porta sui campi di gara e nella vita un entusiasmo trascinante, vive le convocazioni in Nazionale con grande attaccamento e il suo impegno è massimo nelle prove di staffetta. Sempre con un sorriso.

Guido Giovannetti

Menzione d’Onore

L’arbitro ha un ruolo delicato ma fondamentale in tutti gli sport. Guido Giovannetti non ha ancora 25 anni, già da tre stagioni è impegnato a livello nazionale. Nel 2015 è stato designato per la Coppa Italia femminile e per i playoff di serie A2. Studia medicina ed è Istruttore dei miniarbitri: in questo modo può trasmettere i valori positivi dello sport ai più giovani.

Alessandro Pittin

Menzione d’Onore

Il coraggio del salto e la fatica del fondo: questa è la combinata nordica, una disciplina che non aveva mai dato allori all’Italia sino alla comparsa di Alessandro Pittin. Sale alla ribalta ai Giochi 2010 quando vince il bronzo. Neppure alcuni infortuni lo fermano e lo scorso anno la conferma: argento mondiale dopo una rimonta eccezionale. Anche qui primo italiano a salire sul podio iridato.

Gallery 2015

La seconda edizione 2014 del Premio Internazionale Edoardo Mangiarotti ha registrato 73 candidature in 20 discipline diverse, provenienti da tutto il mondo.

Gregorio Paltrinieri

Vincitore

 Volto nuovo dello sport italiano, fenomeno del mezzofondo, da due anni numero uno delle nostre piscine. Dopo il titolo europeo del 2012 e il bronzo mondiale del 2013, la sua crescita è proseguita in agosto nella rassegna continentale di Berlino: due medaglie d’oro e un primato europeo. Ha compiuto da poco i 20 anni, la sua carriera, già fulgida, è appena cominciata.

Andrii Govorov

Menzione d’Onore

Ama l’Italia che lo ospita dall’inizio del 2013 a Caserta, ma il suo cuore è lontano 3000 chilometri: la sua famiglia è divisa fra Crimea, Ucraina e Russia. Il bronzo europeo di Berlino si è aggiunto a un ottimo medagliere internazionale. È un campione con un sogno: vincere per la sua Ucraina unita e in pace

Martina Batini

Menzione d’Onore

Tra poco concluderà il suo ciclo di studi con la laurea specialistica in ingegneria gestionale, in pedana attende la laurea individuale. Quest’anno ha centrato due argenti, piegandosi alle compagne d’azzurro Arianna Errigo nel Mondiale ed Elisa Di Francisca nell’Europeo. L’oro a squadre non le è mai sfuggito.

Giusy Maria Faro

Menzione d’Onore

Insegnare gratuitamente danza, musica e recitazione ai bambini a Librino, un quartiere di Catania dove vivono 80.000 abitanti, non è facile. Un disagio palpabile, infrastrutture assenti, problematiche sociali evidenti. Prendere per mano i bambini, esaltare le loro qualità significa regalare un raggio di sole al futuro.

Nicole Orlando

Menzione d’Onore

A 3 anni era già impegnata nella ginnastica di base grazie alla quale ha raggiunto un’ottima coordinazione. Oggi è un’atleta davvero completa, capace di vincere titoli nell’atletica leggera ai campionati europei, ma anche nel nuoto nazionale. Un esempio di come la volontà e l’applicazione fanno superare qualunque barriera.

Edizione 2013

La prima edizione 2013 del Premio Internazionale Edoardo Mangiarotti è stata ben al di sopra delle aspettative. Le candidature ricevute sono state 85, in 34 discipline diverse, provenienti da tutto il mondo.

Martina Caironi

Vincitrice

Più forte del destino. Con la volontà, il sacrificio, la determinazione e, soprattutto, senza mai perdere il sorriso, ha saputo superare un gravissimo incidente sino ad arrivare a conquistare la medaglia d’oro dei 100 metri alle Paralimpiadi 2012 ed i titoli mondiali dei 100 metri e del salto in lungo ai Mondiali 2013. Fulgido esempio di positività e amore per la vita.

“Mi fa sentire come se dovessi portare avanti questa tradizione di collezione di medaglie olimpiche. Cerco di raccontare alla gente cosa significa non buttarsi giù e riprendersi la vita e, grazie anche allo sport, farne qualcosa di più grande”  » Guarda l’intervista

Claudia Banchelli

Claudia Banchelli

Menzione d’Onore

Ha avuto l’idea di trasformarsi in insegnante per andare a portare il suo sport in un campo profughi sahariano, Tindouf. Non è importante che dal popolo Saharawi arrivino campionesse di softball, è importante che, grazie allo sport, questa gente, esiliata da anni, si senta un po’ meno esclusa.

Matteo Bonato

Matteo Bonato

Menzione d’Onore

Dottorando presso il Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute, ha catalizzato gli sforzi e le esperienze della Scuola di Scienze Motorie dell’Università degli Studi di Milano, in collaborazione con il Dipartimento di Malattie Infettive dell’Istituto Scientifico del San Raffaele, creando un programma di attività fisica per sieropositivi e malati di Aids. Un progetto che aiuta il fisico degli ammalati a reagire meglio alle cure e, soprattutto, permette loro di socializzare.

Ana Beatriz Rienzo Bulcao

Ana Beatriz Bulcão

Menzione d’Onore

Alle soglie dell’università, la più forte schermitrice brasiliana non ha dimenticato le origini. Porta la sua storia di riscatto in giro per gli orfanotrofi brasiliani. “Sono adottata, sono nera e vengo da lì – dice – io posso bene spiegare come si possa camminare nella giusta direzione attraverso lo sport.”

Ilaria Stefanini

Ilaria Stefanini

Menzione d’Onore

Due lauree col massimo dei voti, oggi impegnata negli studi di Fisioterapia, capitana della Florence di basket in serie B, allenatrice delle squadre giovanili. Ma non è sufficiente, insieme a Marco Calamai, è responsabile del progetto Over the Limits che avvicina al basket giovani e adulti con disabilità intellettiva e relazionale.

Gallery 2013

Alla cerimonia di premiazione al Palazzo della Regione Lombardia a Milano hanno partecipato oltre 400 persone, 30 giornalisti accreditati e 3 TV (Rai, Sky e ClassTV).

Contatti

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Premio Internazionale Edoardo Mangiarotti 
Codice Fiscale 97663510150 
Via Solferino 24, 20121 Milano, Italia

Per informazioni: 
info@premiomangiarotti.org 

Per partecipare:
candidature@premiomangiarotti.org

Tel/fax: 02-655.11.88